Per Mobilità Aerea Avanzata si intende, così recita il Piano Strategico Nazionale AAM (2021-2030) dell’ENAC per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata in Italia, : “ l’insieme dei servizi di trasporto innovativi effettuati in un’ottica intermodale con sistemi aerei elettrici prevalentemente a decollo e atterraggio verticale (VTOL – vertical take off and landing), con o senza pilota a bordo (UAS – Unmanned Aerial System, inclusi i cosiddetti droni) o autonomi – unitamente alle relative infrastrutture – in grado di migliorare l’accessibilità e la mobilità delle città, delle aree metropolitane e dei territori, la qualità dell’ambiente, della vita e della sicurezza dei cittadini.”
Ora, negli USA si sta dicendo che il GPS non è abbastanza per la mobilità area avanzata: Il “sistema” di navigazione nazionale degli Stati Uniti è del tutto inadeguato per il compito, riferisce un recente articolo del 25 maggio 2023, pubblicato sul sito della RNT Foundation:
https://rntfnd.org/2023/05/25/dot-seeks-public-input-on-advanced-air-mobility-gps-not-enough/
Si dice che il GPS non è sufficiente per la mobilità aerea avanzata e sono necessarie nuove opzioni per la “continuità della navigazione”.
Anche in Europa, di recente, si stanno studiando alternative al posizionamento dei sistemi GNSS, come indica lo studio di marzo 2023 del JRC (Joint Research Center) della Commissione Europea:
https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC132737
La disponibilità di infrastrutture di backup o di infrastrutture a PNT alternativo (A-PNT) dovrebbe essere considerata una priorità per attenuare l’impatto di una potenziale perturbazione del GNSS. Lo studio del JRC presenta i risultati di una campagna di test condotta presso i suoi stabilimenti ad ISPRA.
