Stati Generali di Difesa, Spazio e Cybersecurity presso la sede dell’ESRIN
Il 12 settembre 2025 si sono svolti a Frascati, presso la sede dell’ESRIN, i lavori degli Stati Generali di Difesa, Spazio e Cybersecurity. Rappresentanti delle principali entità europee e delle istituzioni nazionali italiane hanno discusso della necessità di rafforzare l’autonomia strategica Europea in settori chiave come lo spazio, la sicurezza informatica e la difesa, nel contesto più ampio dell’Alleanza Atlantica.
I progetti spaziali europei — Galileo, EGNOS e Copernicus — dimostrano il potenziale di generare valore aggiunto straordinario in termini di innovazione, competitività industriale, economie di scala, efficienza della spesa, sicurezza dei cittadini e protezione delle infrastrutture critiche.
L’evento, organizzato dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, ha promosso il dialogo tra istituzioni europee e nazionali e i vertici dell’industria, alla luce della crescente necessità di investimenti e dell’importanza di rafforzare le sinergie tra politiche spaziali, di sicurezza e di difesa.
Tra i partecipanti:
- Andrius Kubilius, Commissario europeo per Difesa e Spazio
- Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
- Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno
- B. Luigi Vinciguerra, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza
- Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA
- Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA e Capo di ESRIN
- Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia
- Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della NATO
- Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI)
- Hans De Vries, Direttore della Cybersecurity e delle Operazioni (COO) – ENISA
- Fabio Di Stefano, Relazioni pubbliche, Ufficio di Collegamento del Parlamento Europeo in Italia
Andrius Kubilius ha dichiarato: «Oggi abbiamo la guerra in Europa. Dobbiamo lavorare insieme, sia per difendere le nostre risorse spaziali che per utilizzare lo spazio a difesa della nostra Unione». Ha poi ricordato un episodio recente: «Con Ursula eravamo in viaggio verso la Bulgaria e ho potuto sperimentare in prima persona le interferenze alle radiofrequenze durante il volo. Quasi la metà del traffico aereo europeo opera attualmente in aree interessate da questo fenomeno».
È necessario potenziare le capacità spaziali dell’Unione in materia di osservazione, comunicazione e navigazione. L’obiettivo per il prossimo bilancio pluriennale è quintuplicare i fondi destinati a difesa e spazio, fino a 131 miliardi di euro. Il bilancio sarà discusso in sede di Consiglio, con deliberazione all’unanimità, e successiva approvazione da parte del Parlamento Europeo.
Riferendosi al Rapporto Draghi sulla competitività, Kubilius ha sottolineato che i fondi, da soli, non bastano: è indispensabile una cooperazione sempre più stretta tra spazio e difesa.
Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, ha evidenziato come finora l’attenzione si sia concentrata su satelliti civili, in programmi di osservazione della Terra come Copernicus, ma anche su costellazioni satellitari per la sicurezza e la difesa, come Galileo. Tuttavia, ha ribadito la necessità di un cambio di passo per affrontare la nuova situazione geopolitica.
Sintesi delle criticità emerse:
- Buone capacità industriali
- Diffusa volontà di cooperazione
- Persistenti frammentazioni di potere
- Duplicazione di programmi strategici
I rappresentanti politici italiani hanno ribadito il ruolo dell’Italia, consapevole che lo spazio è ormai un elemento di contesa e fondamentale per la difesa, come dimostrano le drammatiche vicende belliche attorno all’Europa. Lo spazio è cruciale per la difesa, ma va anche difeso.
Il Ministro Adolfo Urso ha confermato l’intenzione di sviluppare una costellazione nazionale per la sicurezza, affidando all’ASI uno studio di fattibilità per la realizzazione di una costellazione satellitare in orbita bassa, destinata a comunicazioni istituzionali e difesa.
Sul fronte industriale, il dibattito ha toccato i temi dell’aggregazione e del rafforzamento della filiera. Sono emerse ipotesi di alleanze tra grandi player europei per consolidare capacità e ridurre le dipendenze extra-UE. Le aziende italiane hanno sottolineato il proprio ruolo strategico in questo scenario.
Gli Stati Uniti si preparano a investire cifre colossali nel loro Golden Dome: secondo uno studio dell’American Enterprise Institute, i costi potrebbero variare tra i 252 miliardi e i 3,6 trilioni di dollari in 20 anni. Della Cina si conosce poco, ma è noto che il gigante asiatico dispone di tecnologie di combattimento spaziale molto più avanzate rispetto all’Europa.
L’iniziativa Stati Generali di Difesa, Spazio e Cybersecurity ha rappresentato un momento di confronto strategico sul futuro del comparto aerospaziale, individuando alcune azioni prioritarie. L’Europa vuole dotarsi di strumenti più robusti per affrontare un quadro geopolitico sempre più instabile, in cui lo spazio è ormai considerato un dominio operativo al pari di terra, mare, aria.
Riferimenti:
- https://www.esa.int/Newsroom/Press_Releases/Invito_ai_rappresentanti_dei_Media_Stati_Generali_su_Difesa_Spazio_e_Cybersecurity
- https://www.esa.int/Space_in_Member_States/Italy/Stati_Generali_su_Difesa_Spazio_e_Cybersicurezza._Foto_di_gruppo
- Stati Generali Difesa, Spazio, Cybersecurity – Le sfide che attendono l’industria europea | Ufficio di Roma | Parlamento europeo
- https://rome.europarl.europa.eu/files/live/sites/eplo-rome/files/news/2025/Programma%20IT%20-%20Stati%20Generali%20della%20Difesa%2c%20dello%20Spazio%20e%20della%20Cybersicurezza%209_12.pdf
- https://decode39.com/11834/italy-calls-for-whole-of-society-defense-against-hybrid-threats/
