La Navigazione Autonoma tra Cielo, Terra e Mare
Ing. Leonardo Quattrocchi, Ing. Mario Caporale, Ing. Gustavo Scotti di Uccio
Negli ultimi tempi, il termine “drone” è diventato onnipresente nel dibattito pubblico, spesso però vittima di una narrazione frammentaria e imprecisa, oppure di una visione parziale che può falsamente caratterizzare questi strumenti. Se per i media generalisti il drone è passato dall’essere un “giocattolo tecnologico” ad uno strumento bellico, per chi si occupa di scienze della navigazione la realtà è ben più complessa ed affascinante.
Il termine inglese “drone” significa letteralmente “fuco” (il maschio dell’ape). L’origine del nome risale agli anni ’30. E’ senz’altro un veicolo senza pilota a bordo. A seconda dell’elemento in cui si muove, oggi, si utilizzano termini come UAV (Unmanned Aerial Vehicle) per l’aria, AUV(Autonomous Underwater Vehicle) per l’acqua, UGV (Unmanned Ground Vehicle) per il terreno. Possono essere utilizzate anche altre sigle. Una definizione generale del termine, omnicomprensiva, potrebbe leggersi in questo senso : “un sistema di navigazione mobile, svincolato dalla presenza fisica di un equipaggio a bordo, capace di assolvere missioni complesse attraverso una combinazione di controllo remoto e algoritmi di autonomia decisionale.”
Con questa nuova serie di approfondimenti, l’Istituto Italiano di Navigazione intende fare un po’ di chiarezza, riportando il focus sulla natura intrinseca di questi mezzi: non semplici velivoli o veicoli, ma sistemi autonomi o remotati che stanno riscrivendo le regole del posizionamento, del rilevamento, della logistica, del monitoraggio ambientale, dell’agricoltura e di tanti altri ambiti professionali.
Una prospettiva multidominio
La nostra analisi non si fermerà alla superficie o al solo ambito aereo (UAV). Esploreremo l’evoluzione dei droni in un’ottica realmente intermodale e specialistica:
- Sistemi Aerei (UAV): analizzeremo l’integrazione dei droni nello spazio aereo e le sfide della navigazione autonoma oltre la “linea di vista” (BVLOS)
- Sistemi Marini e Subacquei (USV e AUV): dalla mappatura dei fondali alla protezione delle infrastrutture critiche sottomarine, dove le comunicazioni diventano problematiche
- Sistemi Terrestri (UGV): la frontiera della robotica mobile applicata ad esempio all’ispezione industriale e alla logistica dell’ultimo miglio
Rigore tecnico contro l’approssimazione
In un settore dove l’evoluzione normativa e tecnologica corre più veloce della corretta informazione, ci si pone l’obiettivo di fornire ai propri lettori e associati strumenti interpretativi solidi.
Come i nostri Soci sanno, l’Istituto, si è già occupato dell’argomento droni e delle tecnologie ad esso riferite, sia con varie conferenze che tramite Gruppi di Lavoro tematici.

Parleremo quindi di droni, del loro posizionamento e guida, di resilienza dei segnali, di automazione dei processi e di quadri normativi, con il rigore scientifico che contraddistingue la nostra missione dal 1959.
L’era della navigazione autonoma non è una promessa futura, ma una realtà operativa che richiede competenza, precisione e una visione d’insieme che solo una solida base tecnica può offrire.
