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ISTITUTO ITALIANO DI NAVIGAZIONE

DRONI SUBACQUEI

Autori: Federico Prosperi ,  Leonardo Quattrocchi

 La European Defence Agency (EDA) sta seguendo un approccio flessibile per l’implementazione di progetti di ricerca e tecnologia nel campo dei sistemi marittimi senza equipaggio (Autonomous Underwater Vehicles, AUVs)) destinati a future applicazioni navali.

I ruoli e le missioni che tali sistemi possono svolgere includono ispezione e protezione subacquea delle infrastrutture portuali, ispezione dei fondali marini e delle infrastrutture critiche, individuazione e localizzazione di mine subacquee, ordigni esplosivi o inesplosi, ricerca e localizzazione di oggetti subacquei, ispezione delle rotte di navigazione e degli ancoraggi, e così via-

In tale ambito, l’EDA ha avviato una quindicina di progetti per un valore complessivo superiore a 50 ml €, ed ha concluso recentemente la seconda fase del progetto Swarm of Biomimetic Underwater Vehicles (SABUVIS II), andando ad affrontare la sfida più impegnativa legata all’ambiente acquatico: la comunicazione subacquea, che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti su questo sito.

Scopo, uso e missione del drone portano a scelte differenti, ma escludendo i droni comandati fisicamente da cavo in fibra ottica che comporta limitazioni relative alla sicurezza, alla portata del cavo e agli ostacoli presenti in mare, la questione principale rimane l’enorme limitazione di banda disponibile – fenomeno fisiologico in mare – e l’impossibilità di un tracciamento satellitare efficace.

Il fulcro del progetto è stato quindi far operare i droni in sciame (seguirà un articolo proprio sugli sciami), in modo decentralizzato e con deboli connessioni drone-drone; un sistema unico e coerente non influenzato dalla necessità di connessione continua.

Piattaforme inerziali e sensoristica misurano i dati relativi al fondale e all’ambiente circostante e ogni elemento del gruppo ha già un piano di missione e delle regole di movimento che rendono lo sciame in grado di operare autonomamente.

Ogni update eventualmente relativo a stato, cambi di traiettoria e anomalie che provenga dai sistemi di comunicazione degli altri componenti dello sciame avviene tramite modem acustico; ciò non avviene in flusso continuo – per le già citate problematiche relative alla comunicazione in ambiente marino – ma solo per eventi rilevanti, andando a ridurre di molto il carico a livello di dati trasmessi.

La peculiarità è che quindi il sistema è a controllo distribuito; se un nodo cede o collassa, la perdita verrà rilevata, e tutto il piano operativo verrà ricalcolato e riprogrammato per poter essere portato a termine anche in assenza di quel nodo andato perduto.

Da un punto di vista concettuale è assimilabile alla differenza tra strategia e tattica, dove in questo contesto la prima spetterebbe all’operatore umano in fase di pianificazione del drone e la seconda al drone stesso in caso di sopravvenuti eventi.

Un tale progetto ha vantaggi evidenti e allo stato attuale delle cose, dove la quasi totalità del traffico dati viaggia su cavi in fibra ottica presenti nei fondali marini, è chiaro che l’importanza di queste infrastrutture richieda oggi più che mai di essere mappata, sorvegliata e che vengano rilevate eventuali anomalie.

I recenti avvenimenti nel Mar Baltico (https://www.reuters.com/world/europe/recent-suspected-underwater-sabotage-incidents-baltic-sea-2024-12-03/  – https://www.reuters.com/business/media-telecom/telecoms-cable-linking-finland-germany-likely-severed-owner-says-2024-11-18/) dimostrano come il tema sia centrale e non possa esser ignorato. Al netto di ciò un progetto come SABUVIS II, in un contesto digitale globale sensibile, offre la resilienza operativa necessaria e lo strumento di sorveglianza di asset critici ad oggi fondamentali per lo svolgimento delle attività correnti e anche per la sicurezza nazionale.

 

L’immagine in evidenza ha copyright : https://eda.europa.eu/news-and-events/news/2026/02/17/eda-project-develops-technology-for-underwater-drones-to-move-in-swarms, University of Ljubljana

Mario Caporale
Author: Mario Caporale

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Articoli/news internazionaliNOTIZIE

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