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Un nuovo Fleet Operating Centre per il gruppo d’Amico

Il gruppo armatoriale d’Amico fa un passo decisivo sulla strada della digitalizzazione delle proprie attività siglando un accordo di partnership col Rina e con la società Telemar – specializzata nel settore delle telecomunicazioni marittime e dell’elettronica di navigazione – finalizzato ad implementare un nuovo Fleet Operating Centre (FOC) per la gestione della flotta.

Grazie a questo nuovo sistema, il cui progetto è iniziato a maggio 2018, sarà possibile raccogliere una maggiore quantità di dati dalle navi ed avere una visione approfondita della loro performance, consentendo all’armatore di aumentare l’efficienza e la sicurezza dei suoi trasporti.

Inoltre, le informazioni raccolte dalla flotta consentiranno al personale di terra di fornire alle navi un supporto sia nelle situazioni di emergenza sia nella pianificazione della manutenzione, massimizzando così la disponibilità delle navi.

Nell’ambito della nuova partnership, il Rina si occuperà della raccolta automatica dei dati a bordo delle navi, della loro successiva analisi e della presentazione dei risultati, mentre Telemar fornirà le comunicazioni satellitari dalla flotta all’Operating Centre, utilizzando il network globale multi-band VSAT della società sorella Marlink. Il ruolo del gruppo d’Amico sarà invece quello di fornire le specifiche tecniche e la validazione di tutto il set-up del sistema e, in particolare, della progettazione del monitoraggio, del layout e delle regole di allerta.

Il nuovo Fleet Operating Centre del gruppo d’Amico, che dovrebbe essere completato intorno alla fine del 2018, rappresenta l’aggiunta di un nuovo tassello alla piattaforma digitale in cloud, RINACube, che il Rina ha lanciato lo scorso dicembre e che, in prima battuta, ospiterà i servizi marine.

Salvatore d’Amico, Fleet Director per il Gruppo d’Amico, ha commentando: “Siamo molto orgogliosi di essere parte di questo progetto in cui, con Rina e Telemar, svilupperemo per la prima volta un Operating Centre costruito intorno ai bisogni dell’armatore. Abbiamo deciso di fare questo passo perché crediamo che questa sia la via per rendere le nostre navi più sicure in un’industria in cui lo spazio per l’errore è zero”.

Soddisfatti anche Paolo Moretti, Executive Vice President Marine Strategic Development del Rina, e Pasquale Golia, Technical Director di Compagnia Generale Telemar.

Fonte: Ship2Ship

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