I lanci spaziali possono causare disturbi alla ionosfera che si ripercuotono, anche se temporaneamente, sui segnali della navigazione satellitare (GPS, Glonass, Galileo, Beidou).
Questo è il messaggio proveniente da uno studio evidenziato nell’articolo :
Uno dei recenti lanci FALCON 9 di SPACE X, a causa del suo carico relativamente leggero, ha proceduto in maniera verticale nella sua corsa fino a rilasciare il satellite FORMOSAT-5 a quota LEO.
Normalmente i lanciatori non salgono verticalmente nello spazio: poco dopo il lancio, la maggior parte dei razzi comincia a inclinarsi nella direzione di discesa, limitando la forza di gravità e lo stress sul veicolo.
Ma nel caso del Falcon 9 il profilo di lancio ha fatto sì che il razzo mantenesse una traiettoria quasi verticale lungo tutta la ionosfera terrestre ( da circa 60 km al di sopra della terra a 1.000 km in alto). In tal modo, il booster Falcon 9 e il suo secondo stadio hanno creato onde d’urto circolari uniche. Il lancio del razzo ha anche perforato un buco temporaneo di 900 km di larghezza nel plasma della ionosfera.
Queste onde hanno creato un disturbo temporaneo nelle particelle ionizzate della ionosfera.
I disturbi nelle particelle ionizzate e neutre della ionosfera hanno conseguenze per i satelliti, ad esempio causando errori nella navigazione dei sistemi di posizionamento satellitare GNSS.
Il fenomeno osservato ha causato disturbi per la durata di circa due, tre ore, causando una degradazione della accuratezza del segnale di navigazione nell’area affetta dal disturbo, che può essere anche dell’ordine di alcune centinaia di chilometri.
La preoccupazione è legata al futuro incremento significativo di lanci, soprattutto dovuti alle future costellazioni di numerosi mini e micro satelliti.
