LA NAVIGAZIONE MARITTIMA

Considerata la “navigazione” per eccellenza, è una delle modalità più impegnative in quanto il navigante è costantemente alla ricerca dei riferimenti utili a determinare la propria posizione ed il percorso da compiere al di fuori della semplice osservazione quando visibile della costa. Scoprire le leggi che regolano il movimento degli astri, l’alternarsi del giorno e della notte, la tecnica per stabilire la propria posizione con tecniche sempre più tecnologicamente avanzate, indipendentemente dalla morfologia del territorio, la possibilità offerta dal magnetismo terrestre, il metodo per seguire un percorso orientato correggendo tutti gli errori provocati dagli agenti esterni e dalla stessa imperizia umana, è stata la grande conquista dell’umanità che ha consentito di esplorare tutto il pianeta con sicurezza muovendosi sui mari con la massima precisione.
Va inteso che la “Navigazione Marittima” include la “NAVIGAZIONE SUBACQUEA” e la “NAVIGAZIONE NELLE ACQUE INTERNE E FLUVIALE“.

NAVIGAZIONE E TRASPORTI MARITTIMI

Il mare che rappresenta il 70% della superficie terrestre e rappresenta nelle sue interconnessioni un fattore determinante nell’economia globale. Un fattore è sempre più dipendente dal libero utilizzo delle vie di comunicazioni marittime. Oltre l’80% delle merci ed il 50% dei passeggeri viaggiano per mare. Le navi, in rapporto agli altri mezzi di trasporto, sono peraltro i vettori al più basso impatto ambientale.
Il tema della navigazione e soprattutto quello dei trasporti commerciali via mare non va tuttavia osservato solo nei termini tecnici dei sistemi per la navigazione marittima e del governo delle navi, ma per la sua enorme valenza in tutti i propri ambiti. Dall’economia del mare al regime dei porti. Alla sicurezza marittima nella sua più ampia gamma di aspetti che vanno dalla safety marittima alla security e quindi protezione delle linee di comunicazioni marittime (le cosiddette SLOCSea Line of Communication) o dei passaggi sensibili trasporti marittimi (Choke-points) o minacce legate al libero uso del mare fi ni alla tutela ambientale ed ai rischi all’ecosistema marino in termini globali di sfruttamento.

LA NAVIGAZIONE SUBACQUEA

L’orientamento e la navigazione subacquea, a differenza della classica navigazione marittima, si sviluppa nelle tre dimensioni. Alla base vi è infatti la conoscenza dei fondali da attraversare. L’attenzione all’ambiente subacqueo, nel suo complesso, non rimane solo legata alle tecniche di navigazione ma rappresenta una dimensione strategica principalmente sotto aspetti di carattere geopolitico e di sicurezza globale.

INIZIATIVE DI INTERESSE NAZIONALE

Il Piano del Mare

Il 31 luglio 2023 il CIPOM (Comitato interministeriale per le politiche del mare), sotto la presidenza del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare On. Nello Musumeci, ha approvato il Piano del mare (previsto dall’articolo 12 del DL 173 del 2022 e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 248 il 23 ottobre 2023). Un innovativo strumento di programmazione di cui si è dotato il Governo italiano e lo stesso Parlamento nazionale per avviare una “politica marittima” unitaria e strategica.

Il Polo Nazionale della dimensione Subacquea

Il 12 dicembre 2023, nella sede di La Spezia, è stato inaugurato il Polo Nazionale della dimensione Subacquea – realtà connotata da una marcata identità interministeriale e animata dalla cooperazione tra strutture pubbliche e private italiane. Si tratta, in particolare, di una risposta del Sistema Paese Italia, avente lo scopo di promuovere, sviluppare, coordinare le sinergie delle diverse eccellenze nazionali nel settore subacqueo.


4 aprile 2024Polo Nazionale della dimensione Subacquea online i primi 4 bandi.

INIZIATIVE DI INTERESSE INTERNAZIONALE

UE MARITIME SECURITY STRATEGY. Il 10 marzo 2023 la Commissione europea e l’Alto Rappresentante hanno adottato una  Comunicazione congiunta su una strategia rafforzata per la sicurezza marittima dell’UE, volta a garantire un uso pacifico dei mari e a proteggere il settore marittimo da nuove minacce. Hanno inoltre adottato un piano d’azione aggiornato che attuerà la strategia.



La sicurezza marittima è di vitale importanza per l’Unione europea e i suoi Stati membri. Insieme, gli Stati membri dell’UE costituiscono la più grande zona economica esclusiva combinata al mondo. L’economia dell’UE dipende in larga misura dalla sicurezza degli oceani. Oltre l’80 % del commercio mondiale e circa due terzi dell’approvvigionamento mondiale di petrolio e gas sono estratti in mare o trasportati via mare. Fino al 99 % dei flussi globali di dati sono trasmessi attraverso cavi sottomarini. Il settore marittimo mondiale deve essere sicuro per sfruttare pienamente il potenziale degli oceani e dell’economia blu sostenibile. L’UE intende rafforzare l’ampia gamma di strumenti di cui dispone per promuovere la sicurezza marittima, sia civile che militare.

LA NAVIGAZIONE NELLE ACQUE INTERNE E FLUVIALI

Per la più aggiornata normativa italiana riguardante la “Navigazione nelle Acque Interne” vedi:
Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti – Navigazione nelle acque interne (link)

Navigare in un fiume è molto diverso dal navigare in mare ma è anche differente anche dalla navigazione in acque interne come nei laghi.
In particolare, specifiche e peculiari sono le regole per navigare in un ambiente fluviale. In generale anche se in apparenza i problemi sembrano essere minori tuttavia siamo in presenza di una dimensione particolare che richiede conoscenze e preparazione anche accurate per condurre un natante in sicurezza.
Regole ufficiali prevedono di procedere mantenendo la destra oltre a chi va ha precedenza tra barche che si incontrano in eventuali passaggi stretti che deve sempre andare all’imbarcazione che scende ovvero con la corrente a poppa. Infatti uno dei problemi principali è quello della corrente o un uso specifico dell’ancora.
L’ormeggio poi deve essere sempre contro corrente mai in prossimità di anse e curve a gomito per la scarsa visibilità. Una attenzione anche alle maree soprattutto nei fiumi del nord (vedasi ad esempio il fenomeno delle maree nel fiume Tamigi).

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